Carrello 0
EnglishItalian

Riepilogo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale prodotti: € 0,00

Prosegui al carrello
Maxi & Laila, Guerrieri di Pace, Giovanna Foschi -13%

Maxi & Laila, Guerrieri di Pace, Giovanna Foschi

23,00 20,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello

Spese di spedizione: gratis
Consegna prevista entro Lunedì 07/12

Crepaldi Editore

SKU l-max

Per questo prodotto il pagamento in contrassegno non è possibile

​​​​​​​MAX & LAILA, GUERRIERI DI PACE

di Giovanna Foschi

Dati sul testo

Romanzo
218 pagine

Autrice: Giovanna Foschi

Presentazione

Max, protagonista maschile della storia qui narrata, è un esemplare di razza Rottweiler che insieme ad una giovane donna (Laila: protagonista femminile) formano il binomio cane-padrone su cui si sviluppa l’impianto narrativo di questo romanzo. La storia è stata ispirata proprio da un Rottweiler con cui l’autrice ha avuto un rapporto particolare durante il servizio di volontariato che presta nel canile municipale di Rimini. Un Rottweiler dunque abbandonato, pur essendo un cane di razza, ma a causa proprio della sua razza inserita in quella che fu una “lista nera delle razze pericolose”, stilata a suo tempo con superficialità dal Ministero della Salute. Un cane che l’autrice ha avuto modo di frequentare e conoscere, entro la struttura che raccoglie i quattro zampe sfortunati, a tal punto da essere ispirata fino a scrivere un romanzo. Sono realmente esistenti anche gli altri “personaggi” a quattro zampe di questa storia che così interpretano loro stessi. Ciò che colpisce maggiormente, purtroppo in senso negativo, è che pure i personaggi umani “cattivi” della presente narrazione risultano davvero esistenti, per cui difficili da capire per chi i cani li ama veramente. A lasciare ancora più perplessi è però la constatazione dell’esistenza di personaggi discutibili che gestiscono addirittura delle associazioni animaliste di volontariato “no profit” con lo scopo invece di ricavare denaro a discapito della cura degli animali ospitati nei canili municipali. Piace pertanto il coraggio dell’autrice che non nasconde simili personaggi purtroppo presenti perfino nel mondo del volontariato animalista. Leggendo il presente romanzo, il lettore potrà prendere “visione” di quanto anzidetto e constatare come l’autrice affronta questo ed altri problemi. Un romanzo che narra una bella fiaba dei nostri giorni, non solo per bambini ma per tutti coloro che si trovano ad affrontare i mille problemi della vita di oggi. Ci sono tutti gli elementi: i buoni (sfortunati) ed i cattivi (prepotenti), le fatine amabili, le matrigne perfide e gli orchi; il vento che gira e che mette le cose a posto, un inevitabile ma dovuto lieto fine, la morale finale, anzi, tante morali. Laila non è il personaggio inventato di un romanzo ma una ragazza vera dei nostri giorni, con sfortune, problemi e determinazioni che la portano ad agire positivamente per far girare la ruota della fortuna dalla sua parte; un messaggio a tutti i giovani che non si lascino travolgere dagli eventi abbandonandosi ad una vita vuota e dissoluta. Non è però solo la storia di Laila, è anche quella di Max. Il fulcro del romanzo è infatti il magnifico legame tra Max (dal passato difficile) e Laila (dal passato altrettanto difficile): anche questo lo rende una fiaba moderna perché l’autrice ha voluto in questo modo descrivere non solo la piaga sociale dei cani crudelmente usati nei combattimenti, con il conseguente disagio di questi poveri animali che si trovano costretti per sopravvivenza a comportarsi in modo estraneo alla loro indole, ma anche le sofferenze di una donna la cui famiglia d’origine l’ha rinnegata fin da bambina.

Dati sull’autrice

Giovanna Foschi, autrice di questo libro, a partire dal 2008, per l’E.N.P.A. (Ente Nazionale Protezione Animali), presta la sua opera di volontaria presso il canile municipale di Rimini. Affiancando l’educatrice cinofila della struttura anzidetta, ha appreso molte tecniche riportate nel libro. Educatrice cinofila in erba, sta studiando per diventare ggzz E.N.P.A. Come scrittrice è autodidatta e precedentemente a questo romanzo, con lo pseudonimo “Jobeth”, ha pubblicato i romanzi “La ragazza proibita” (Firenze: Maremmi Editore, 2001) e “La famiglia virtuale” (Roma: Edizioni Narrativaepoesia, 2008). Ha collaborato con il quotidiano “La Voce di Rimini” per un certo periodo, scrivendo articoli di spettacolo e di ambiente/animali.